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	<title>Franco Rossi: il primo web giornalista sportivo &#187; Editoriale</title>
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	<description>Just another blog on Football!!</description>
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		<title>SORTEGGIO CHAMPIONS: NON BENE  PER L&#8217;INTER, DIFFICILE PER IL MILAN E DIFFICILISSIMO PER IL NAPOLI.</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 11:47:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>12novembre1959</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[NON POTEVA ANDAR PEGGIO. L&#8217;INTER AVEVA IL VANTAGGIO DI ESSERE ARRIVATA PRIMA NEL SUO GIRONE E SPERAVA IN QUALCOSA DI MEGLIO. IL MARSIGLIA E&#8217; SQUADRA IN CRFESCITA CON UN GIOCO ORGANIZZATO MOLTO BENE DA DESCHAMPS E PROPRIO NELL&#8217;ULTIMA GIORNATA HA FATTO FUORI I CAMPIONI DI GERMANIA IN TRASFERTA. AVVERSARIO COMPLICATO PER QUESTA INTER CHE DI FRONTE A SQUADRA ORGANIZZATE NELLA STAGIONE E&#8217; SEMPRE ANDATO IN DIFFICOLTA&#8217;. SORTEGGIO DIFFICILE PER IL MILAN: L&#8217;ARSENAL HA INIZIATO LA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francorossi.com/2011/12/sorteggiu-champions-non-bene-per-linter-difficile-per-il-milan-e-difficilissimo-per-il-napoli/champions_league_balls-6/" rel="attachment wp-att-13617"><img src="http://www.francorossi.com/wp-content/uploads/champions_league_balls3.jpg" alt="" title="champions_league_balls" width="422" height="319" class="alignleft size-full wp-image-13617" /></a>NON POTEVA ANDAR PEGGIO.</p>
<p>L&#8217;INTER AVEVA IL VANTAGGIO DI ESSERE ARRIVATA PRIMA NEL SUO GIRONE E SPERAVA IN QUALCOSA DI MEGLIO.</p>
<p>IL MARSIGLIA E&#8217; SQUADRA IN CRFESCITA CON UN GIOCO ORGANIZZATO MOLTO BENE DA DESCHAMPS E PROPRIO NELL&#8217;ULTIMA GIORNATA HA FATTO FUORI I CAMPIONI DI GERMANIA IN TRASFERTA.</p>
<p>AVVERSARIO COMPLICATO PER QUESTA INTER CHE DI FRONTE A SQUADRA ORGANIZZATE NELLA STAGIONE E&#8217; SEMPRE ANDATO IN DIFFICOLTA&#8217;.</p>
<p>SORTEGGIO DIFFICILE PER IL MILAN: L&#8217;ARSENAL HA INIZIATO LA STAGIONE IN MANIERA DISASTROSA, MA DA DIVERSE SETTIMANE E&#8217; TORNATO I CONDIZIONI DI ESSERE COMPETITIVO.</p>
<p>QUESTO MILAN PATISCE LE INGLESI, BASTI PENSARE ALLE ELIMINAZIONI RECENTI CON TOTTENHAM, UNITED E LO STESSO ARSENAL.</p>
<p>SE L&#8217;ARSENAL RIUSCISSEA RECUPERARE WILSHERE PER IL MIULAN IL GRADO DI DIFFICOLTA&#8217;0 AUMENTEREBBE DI MOLTO.</p>
<p>DIFFICILISSIMO PER IL NAPOLI.</p>
<p>IL CHELSEA E&#8217; SQUADRA ORMAI ABITUATA ALLA CHAMPIONS E HA UNA CARATIURA TECNBCI ANETTAMENTE SUPERIORE.</p>
<p>CERTO, ESISTONO I MIRACOLI, MA PER OTTENERLI OCCORRE UNA GRANDISSIMA FEDE&#8230;</p>
<p>(SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI)</p>
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		<title>L&#8217;OPINIONE DI LUCA SERAFINI: I VERI PROBLEMI DA RISOLVERE PER ALLEGRI SARANNO BERLUSCONI E INZAGHI</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 19:16:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>12novembre1959</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[LUCA SERAFINI, GIORNALISTA E SCRITTORE LIBERO, ESPRIME LA SUA OPINIONE SULLE RECENTI VICENDE LEGATE AL MILAN E A BERLUSCONI &#8212;- DI LUCA SERAFINI &#8212;&#8212;&#8211; La barzelletta della settimana è che Silvio Berlusconi“torna” a fare il presidente del Milan: come se, versando una settantina di milioni ogni anno per ripianare il deficit del bilancio, avesse mai smesso di farlo… Berlusconi torna ad occuparsi del Milan più da vicino, semmai. Cosa cambia? Salvo qualche rara eccezione (Kakà, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francorossi.com/2011/12/lopinione-di-liuca-serafini-i-veri-problemi-da-risolvere-per-allegri-saranno-berlusconi-e-inzaghi/esami/" rel="attachment wp-att-13479"><img src="http://www.francorossi.com/wp-content/uploads/ESAMI.jpg" alt="" title="ESAMI" width="250" height="201" class="alignleft size-full wp-image-13479" /></a>LUCA SERAFINI, GIORNALISTA E SCRITTORE LIBERO, ESPRIME LA SUA OPINIONE SULLE RECENTI VICENDE LEGATE AL MILAN E A BERLUSCONI</p>
<p>&#8212;-<br />
DI LUCA SERAFINI</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>La barzelletta della settimana è che Silvio Berlusconi“torna” a fare il presidente del Milan: come se, versando una settantina di milioni ogni anno per ripianare il deficit del bilancio, avesse mai smesso di farlo… </p>
<p>Berlusconi torna ad occuparsi del Milan più da vicino, semmai. Cosa cambia? </p>
<p>Salvo qualche rara eccezione (Kakà, Pato), Galliani – negli anni in cui la politica ha allontanato per forza il presidente dal calcio – ha puntato su giocatori di rendimento sicuro, già affermati, come per esempio Nesta, Rui Costa, Inzaghi per arrivare a quelli un po’ più stagionati tipo Stam, Emerson, Ronaldo, Van Bommel.</p>
<p> Non che le cose siano andate male, onestamente, considerato che di mezzo ci sono stati eventi come la bufera di Calciopoli e le ristrettezze finanziarie, indirizzando Galliani verso veri e propri giochi di prestigio tipo Ronaldinho e Ibrahimovic. </p>
<p>Berlusconi invece il suo mercato lo ha sempre fatto di pancia, di slancio: Donadoni, Van Basten e Gullit erano appena ventenni, altri come Savicevic, Baggio, Rivaldo sono stati innamoramenti di cuore. </p>
<p>Non bisogna mai dire a Berlusconi: “Ho bisogno di un difensore”, “Cerchiamo un terzino”, “Serve un centrocampista”.</p>
<p> Per quelli arrangiatevi voi. A me piacciono i grandi che sanno giocare, giuocare, al calcio. Punto.<br />
Non volle spendere 15 milioni per Cissokho, infatti, oppure più di 22 per Gilardino che non gli trasmetteva vibrazioni (ma in quella stessa stagione aveva dato l’ok a spenderne 50 peer Ronaldo).<br />
Aveva torto? </p>
<p>Il ritorno sulla breccia calcistica di Berlusconi e del suo credo non prevede Pato in panchina e Inzaghi in tribuna, in una partita –per di più platonica – a San Siro contro il grande, immenso Barcellona. </p>
<p>Non prevede la cessione di Ronaldinho per Robinho.</p>
<p> Non prevede Pirlo alla Juve per Aquilani. Con tutto il rispetto del mondo.</p>
<p> Berlusconi rovesciò Rivaldo nella carriola di Ancelotti che in quella stessa carriola, nell’identico ruolo aveva già (scusate…) Pirlo, Seedorf e Rui Costa. Berlusconi riportò Sheva a Milano disinteressandosi completamente del fatto che servisse o non servisse – e infatti non serviva proprio – all’allenatore. </p>
<p>Prese Baggio quando aveva già Savicevic, affari di Capello vincere lo scudetto facendoli giocare insieme.<br />
 Si raffreddò infatti su Ancelotti quando Carletto non riuscì a trovare il modo di far giocare insieme Ronaldinho e Kakà.<br />
Quella presunta frase rapita nel tunnel del garage di San Siro dopo la partita con i blaugrana, “A fine stagione lo cambio”riferita ad Allegri, in questo momento appare certo ingenerosa.</p>
<p> La rivoluzione filosofica dell’allenatore, gamba e dinamismo preferiti alla tecnica, ha riportato lo scudetto dopo 7 anni.</p>
<p> Non vi è dubbio però che alcune scelte di questi ultimi 18 mesi, il presidente abbia dovuto digerirle, somatizzarle perché ovviamente “distratto” sul pallone, poco presente. </p>
<p>A cominciare dalla scelta stessa dell’allenatore. E il caso di Inzaghi è spinoso nella sua concezione di certi aspetti: se non rientrava in alcun modo nel progetto, se era destinato a star fuori dalle liste Champions e andare in tribuna col Chievo o non avere la chance di risolvere una partita come quella di Firenze, buttato nella mischia a 10’ dalla fine, perché gli è stato rinnovato il contratto? </p>
<p>Per riconoscenza? Ma se poi doveva finire così, era meglio stringersi la mano e dirsi addio. E comunque, per Berlusconi tenere Inzaghi fuori dalle liste Champions non ha senso.<br />
Le panchine di Altafini, Massaro, Solskjaer, Cruz hanno contribuito nei decenni alle fortune di Juve, Milan, Manchester, Inter. </p>
<p>Avevano giù una certa età e si accontentavano degli spezzoni, risultando decisivi per 2-3 anni in più di quando sarebbe stato lecito aspettarsi che avrebbero smesso. Inzaghi ci ha detto in privato, in queste ore, di avere offerte, ma ci ha detto anche di non aver voglia di tradire i tifosi rossoneri cambiando maglia e che continua a pensare che 20’ ogni tanto nel Milan siano più importanti di 90’ ogni settimana altrove.</p>
<p> Perché non darglieli, allora, 20’ ogni tanto?</p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
<p>LUCA SERAFINI</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>L&#8217;OPINIONE DI SIMONE STENTI: QUESTO PAREGGIO E&#8217; D&#8217;ORO ZECCHINO E VALE UNA VITTORIA</title>
		<link>http://www.francorossi.com/2011/11/lopinione-di-simone-stenti-questo-pareggio-e-doro-zecchino-e-vale-una-vittoria/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 00:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>12novembre1959</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;OPINIONE DI SIMONE STENTI, GIORNALISTA E SCRITTORE, JUVENTINOL DOC, SULL&#8217;ATTUALE MOMENTO DELLA SUA SQUADRA &#8212;&#8212;- DI SIMONE STENTI &#8212;&#8212;&#8211; Lo scorso venerdì, alla trasmissione a cui solitamente partecipo, avevo preventivato quattro punti tra Lazio e Napoli. Però, in cuor mio, pensavo ai risultati invertiti e prima della partita con gli azzurri covavo la vivida speranza nella fuga. Tuttavia questo pareggio è d’oro. Oro zecchino. Questo pareggio al San Paolo, sarà una banalità, equivale a una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francorossi.com/2011/11/lopinione-di-simone-stenti-questo-pareggio-e-doro-zecchino-e-vale-una-vittoria/oro/" rel="attachment wp-att-13465"><img src="http://www.francorossi.com/wp-content/uploads/ORO.jpg" alt="" title="ORO" width="640" height="480" class="alignleft size-full wp-image-13465" /></a>L&#8217;OPINIONE DI SIMONE STENTI, GIORNALISTA E SCRITTORE, JUVENTINOL DOC, SULL&#8217;ATTUALE MOMENTO DELLA SUA SQUADRA</p>
<p>&#8212;&#8212;-<br />
DI SIMONE STENTI<br />
&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Lo scorso venerdì, alla trasmissione a cui solitamente partecipo, avevo preventivato quattro punti tra Lazio e Napoli. </p>
<p>Però, in cuor mio, pensavo ai risultati invertiti e prima della partita con gli azzurri covavo la vivida speranza nella fuga.</p>
<p>Tuttavia questo pareggio è d’oro. Oro zecchino.<br />
Questo pareggio al San Paolo, sarà una banalità, equivale a una vittoria.</p>
<p>Innanzi tutto, perché abbiamo cancellato dalla corsa una possibile (ancorché improbabile) pretendente alle parti più nobili della classifica. Il Napoli è out, e tanti saluti al progetto di De Laurentiis.</p>
<p>Inoltre, per guardare a casa nostra, ci si chiedeva che cosa sarebbe successo quando la Juve si fosse trovata a inseguire.<br />
 Ecco la risposta, dopo essere stata sotto di due gol per due volte. Situazione che secondo il Mister &#8220;avrebbe stroncato qualsiasi altra squadra&#8221;. Qualsiasi non so, ma una gran parte di sicuro.</p>
<p>Dopo il pareggio col Bologna e la fatica con la Fiorentina, c’era chi attendeva la Juve al varco di questo terzo turno infrasettimanale</p>
<p>. Avanti il prossimo dubbio, che questo non regge. Rosa corta? Sicuro. Ma stasera non c’era Marchisio e c’era Estigarribia. Sì, quello che ha riaperto la partita la seconda volta e che avrà fatto duemila chilometri sulla fascia sinistra. Poi, se avessimo anche un vero vice-Pirlo, per far rifiatare ogni tanto anche Andrea, e un vero centrale di difesa al posto di Bonucci, saremmo da finale di Champions.<br />
 Ma per ora ci si accontenta volentieri.</p>
<p>Se poi Pepe segna in tre gare di fila significa davvero che i pianeti si stanno allineando.<br />
Non sono ferratissimo in materia, ma spero che il campionato finisca prima del compimento delle profezie Maya: ci rimarrei piuttosto male a non vedere come va a finire questa stagione.</p>
<p>&#8212;&#8212;<br />
SIMONE STENTI<br />
-</p>
<p>(Tutti i giorni sono su: http://dieciscudetti.blogspot.com/) </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>DOPO FABREGAS, BALOTELLI E SCHWEINSTEIGER IL MILAN &#8220;PRESENTA&#8221; TEVEZ, &#8212; &#8212; L&#8217;ARSENAL, CHE HA SOLDI, DISPOSTO A SPENDERE CINQUANTA MILIONI PER HAZARD, &#8212; &#8212; L&#8217;INTER RITORNA SU HUMMEL DEL BORUSSIA. &#8212; &#8212; AI NERAZZURRI PIACE ANDERSON, MA UNA SUA DICHIARAZIONE QUANDO ERA AL PORTO (&#8220;SONO GAY&#8221;) POTREBBE SUSCITARE IMBARAZZO. &#8212;- &#8212; LA JUVE SUL TURCO TOPAL DEL VALENCIA.   &#8212; &#8212; OGGI SARO&#8217; IN CHAT DALLE 11.</title>
		<link>http://www.francorossi.com/2011/11/dopo-fabregas-balotelli-e-schweinsteiger-il-milan-presenta-tevez-larsenal-che-ha-soldi-disposto-a-spendere-cinquanta-milioni-per-hazard-linter-ritorna-su-hummel-del-boruss/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 23:33:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>12novembre1959</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[IL MILAN DOPO AVER FATTO ANNUNCIARE GLI ACQUISTI DI SCHWEINTEIGER, FABREGAS E BALOTELLI ADESSO E&#8217; SULLA BUONA STRADA PER TEVEZ. IL CITY&#8217; L&#8217;HA MESSO IN VENDITA DA UN ANNO E NESSUNO L&#8217;HA COMPRATO PER VIA DEL PREZZO. CHE DODICI MESI FA ERA DI QUARANTA MILIONI DI STERLINE E ADESSO DI TRENTA, SENZA NESSUNO SCONTO. VISTO CHE HA L&#8217;ATTACCO CHE SEGNA DI PIU&#8217; IN PREMIER LEAGUE IL CITY POTREBBE FARE A MENO DI TEVEZ E NON [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francorossi.com/2011/11/dopo-fabregas-balotelli-e-schweinsteiger-il-milan-presenta-tevez-larsenal-che-ha-soldi-disposto-a-spendere-cinquanta-milioni-per-hazard-linter-ritorna-su-hummel-del-boruss/euro-banknotes-20/" rel="attachment wp-att-13428"><img src="http://www.francorossi.com/wp-content/uploads/euro-banknotes14.jpg" alt="" title="euro-banknotes" width="479" height="366" class="alignleft size-full wp-image-13428" /></a>IL MILAN DOPO AVER FATTO ANNUNCIARE GLI ACQUISTI DI SCHWEINTEIGER, FABREGAS E BALOTELLI ADESSO E&#8217; SULLA BUONA STRADA PER TEVEZ.</p>
<p>IL CITY&#8217; L&#8217;HA MESSO IN VENDITA DA UN ANNO E NESSUNO L&#8217;HA COMPRATO PER VIA DEL PREZZO. CHE DODICI MESI FA ERA DI QUARANTA MILIONI DI STERLINE E ADESSO DI TRENTA, SENZA NESSUNO SCONTO.</p>
<p>VISTO CHE HA L&#8217;ATTACCO CHE SEGNA DI PIU&#8217; IN PREMIER LEAGUE IL CITY POTREBBE FARE A MENO DI TEVEZ E NON CERCA ATTACCANTI SE NON PER RIEMPIRE LA PANCHINA O LA TRIBUNA.</p>
<p> .</p>
<p>IL MILAN HA RICEVUTO L&#8217;AGENTE DI TEVEZ PER METTERSI D&#8217;ACCORDO SULL&#8217;EVENTUALE INGAGGIO: CINQUE ANNI A OTTO MILIONI NETTI ALL&#8217;ANNO, CIOE&#8217; OTTANTA MILIONI LORDI.</p>
<p>AI QUALI SI AGGIUNGEREBBERO QUELLI PER IL CARTELLINO: COME DIRE UN&#8217;OPERAZIONE SOLO DI PROPAGANDA.</p>
<p>ANCHE PERCHE&#8217; NON CI SONO SOLDI E PATO COME PARZIALE PAGAMENTO NON INTERESSA VISTE LE SUE CONDIZIONI FISICHE ORMAI CRONICHE-</p>
<p>CHI I SOLDI LI HA E&#8217;L'ARSENAL, CHE DA ANNI E&#8217; LA SOCIETA&#8217; DI CALCIO CHE CHIUDE SEMPRE IN ATTIVO IL PROPRIO BILANCIO.</p>
<p>WENGER HA TRATTATO GOETZE DEL BORUSSIA SULLA BASE DI 30 MILIONI DI STERLINE MA LA TRATTATIVA SI E&#8217; SUBITO ARENATA E ADESSO C&#8217;E&#8217; STATA LA VIRATA SU HAZARD PER IL QUALE SAREBBERO STATE OFFERTE 43 MILIONI DI STERLINE, CIOE&#8217; UNA CINQUANTINA DI MILIONI DI EURO.</p>
<p>SFUMANO COSI’ TUTTE LE SPERANZE DELL’INTER, ALMENO PER HAZARD.</p>
<p> LA STESSA CIFRA PER LA QUALE L&#8217;AJAX  HA MESSO IN VENDITA ERIKSEN.</p>
<p>IL CITY SI E&#8217; FATTO AVANTI, MA DOPO L&#8217;INTERESSAMENTO DI BARCELLONA E REAL IL GIOVANE DANESE DOVREBBE FINIRE IN SPAGNA..</p>
<p>STANDO AI TANTI PROCURATORI AI QUALI DANNO CREDITO CERTE TV E CERTI GIORNALI, IL CITY VORREBBE COMPRARE MEZZO MONDO.</p>
<p>IN REALTA’ MANCINI CERCA UN PAIO DI DIFENSORI (SU UNO DEI QUALI C’E’ ANCHE L’INTER) E UN MEDIANO: KHEDIRA, TANTO PER FARE UN NOME.</p>
<p>DI ATTACCANTI NE HA ANCHE TROPPI E PER UN NUOVO EVENTUALE ARRIVO SERVIREBBE, COME DICEVO PRIMA, ALLUNGARE LA PANCHINA.</p>
<p>L’INTER TORNA AD INTERESSARSI DI HUMMEL CHE L’ANNO SCORSO POTEVA ESSERE ACQUISTATO PER DIECI MILIONI: ADESSO IL BORUSSIA DI MILIONI NE VUOLE QUINDICI E MORATTI POTREBBE ANCHE FARE UN SACRIFICIO VISTO CHE UN DIFENSORE MCENTRALE PIU’ CHE UNA NECESSITA’ E’ UN OBBLIGO.</p>
<p>I NERAZZURRI HANNO BISOGNO DI RINNOVARE ANCHE IL CENTROCAMPO OLTRE LA DIFESA E UN OBBIETTIVO E’ ANDERSON DEL MANCHESTER UNITED.</p>
<p>IL BRASILIANO NON E’ PIU’ NELLE GRAZIE DI ALEX FERGUSON, HA SOLO VENTITRE ANNI E L’INTER PER LUI E’ DISPOSTA A SPENDERE UNA VENTINA DI MILIONI.</p>
<p>L’UNICA INCOGNITA E’ CHE ANDERSON QUANDO DAL BRASILE APPRODO’ AL PORTO DICHIARO’ DI ESSERE GAY.</p>
<p>IN INGHILTERRA NON INTERESSANO LE ABITUDINI SESSUALI , MA IN ITALIA POTREBBE ESSERE UN PROBLEMA, ANCHE SE LO STESSO ANDERSON NON HA MAI PIU’ DETTO QUELLA FRASE, PRONUNCIATA A DICIOTTO ANNI.</p>
<p>MAGARI ERA UNA PROVOCAZIONE O UNO SCHERZO…</p>
<p>LA JUVENTUS E’ ALLA PERENNE RICERCA DI UN DIFENSORE CENTRALE PER CONSENTIRE A CHIELLINI DI DEDICARSO SOLO COME LATERALE SINISTRO.</p>
<p>L’ULTIMO OBBIETTIVO E’ UN TURCO: MEHMET TOPAL DEL VALENSIA, 25 ANNI, IN GRADO DI GIOCARE ANCHE COME METODISTA.</p>
<p>OGGI SARO’ IN CHAT DALLE 11.</p>
<p> .</p>
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		</item>
		<item>
		<title>IL MILAN FA QUEL CHE PUO&#8217; E L&#8217;ARBITRO LO GRAZIA &#8212; &#8212; BENE IBRA E BOATENG, MA PATO ORMAI E&#8217; IL DIMINUTIVO DI ANTICIPATO &#8212;- &#8212;  QUANTI RIMPIANTI PER ANCELOTTI IN CASA CHELSEA &#8212; L&#8217;IMPRESA VERA RESTA QUELLA DEL NAPOLI. &#8212; &#8212; OGGI SARO&#8217; IN CHAT DALLE 11.</title>
		<link>http://www.francorossi.com/2011/11/il-milan-fa-quel-poco-che-puo-e-larbitro-lo-grazia-pato-ormai-e-il-diminutivo-di-anticipato-quanto-rimpianti-per-ancelotti-in-casa-chelsea-limpresa-vera-resta-quella-del/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 23:35:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>12novembre1959</dc:creator>
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		<description><![CDATA[IL MILAN PER DUE O TRE MINUTI, QUELLI INIZIALI, HA PROVATO ANCHE A VINCERE, MA POI HA CAMBIATO IDEA, DANDO LA SENSAZIONE DI ASPETTARE, DA UN MOMENTO ALL&#8217;ALTRO IL COLPO DI GRAZIA CON LA RASSEGNAZIONE DELLA VITTIMA SACRIFICALE. IL BARCELLONA NON HA INFIERITO, NON GLI INTERESSAVA SE NON IL PRIMO POSTO DEL GIRONE, PRIMO POSTO CHE HA OTTENUTO CON FACILITA&#8217; DISARMANTE. SE L&#8217;ARBITRO AVESSE RISPETTATO IL REGOLAMENTO (ESPULSIONE DI AQUILANI, IN OCCASIONE DEL RIGORE) SI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francorossi.com/2011/11/il-milan-fa-quel-poco-che-puo-e-larbitro-lo-grazia-pato-ormai-e-il-diminutivo-di-anticipato-quanto-rimpianti-per-ancelotti-in-casa-chelsea-limpresa-vera-resta-quella-del/barcewllonamilan/" rel="attachment wp-att-13414"><img src="http://www.francorossi.com/wp-content/uploads/BARCEWLLONAMILAN.jpg" alt="" title="BARCEWLLONAMILAN" width="630" height="365" class="alignleft size-full wp-image-13414" /></a>IL MILAN PER DUE O TRE MINUTI, QUELLI INIZIALI, HA PROVATO ANCHE A VINCERE, MA POI HA CAMBIATO IDEA, DANDO LA SENSAZIONE DI ASPETTARE, DA UN MOMENTO ALL&#8217;ALTRO IL COLPO DI GRAZIA CON LA RASSEGNAZIONE DELLA VITTIMA SACRIFICALE.</p>
<p>IL BARCELLONA NON HA INFIERITO, NON GLI INTERESSAVA SE NON IL PRIMO POSTO DEL GIRONE, PRIMO POSTO CHE HA OTTENUTO CON FACILITA&#8217; DISARMANTE.</p>
<p>SE L&#8217;ARBITRO AVESSE RISPETTATO IL REGOLAMENTO (ESPULSIONE DI AQUILANI, IN OCCASIONE DEL RIGORE) SI SAREBBE VISTA PROBABILMENTE UNA GOLEADA.</p>
<p>IL MILAN H BRILLATO IN ABBIATI (BRUTTO SEGNO QUANDO IL MMIGLIORE IN CAMPO E&#8217; IL PORTIERE) E BENE HANNO FATTO BOATENG E IBRA.</p>
<p>SCANDALOSA LA PREESTAZIONE DI PATO, DIVENTATO ORMAI IL DIMINUTIVO DI ANTICIPATO.</p>
<p>VA BENE RISPETTARE LE GERARCHIE, VA BENE NOMN SCONTENTARE I SUPERIORI, MA A TUTTO C&#8217;E&#8217; UN LIMITE.</p>
<p>IL MILAN HA FATTO QUEL CHE HA POTUTO E QUEL CHE IL BARCELLONA GLI HA PERMESSO DI FARE: ARIA DI FESTA A SAN SIRO E GLI SPAGNOLI, PER SOLIDARIETA&#8217; LATINA, SI SONO ADEGUATI.</p>
<p>RISPETTATO COMUNQUE NIL PRONOSTICO DELLA VIGILIA PER IL PASSAGGIO DEL TURNO.</p>
<p>ANCHE L&#8217;ARSENAL E&#8217; AGLI OTTAVI E, VISTA LA FORMA DEGLI INGLESI SARA&#8217; UN GROSSO PROBLEMA PER CHI LA AFFRONTERA&#8217;.</p>
<p>CHELSEA INCERTO, TREMEBONDO CON LA QUALIFICAZIONE LEGATA ALL&#8217;ULTIMA PARTITA.</p>
<p>CERTO CHE MANDAR VIA ANCELOTTI E PRENDERE VILAS BOAS E&#8217; STATA L&#8217;ENNESIMA DECISIONE SBAGLIATA DI ABRAMOVICH.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8211;   </p>
<p>UN CANE CHE MORDE UN UOMO NON E’ UNA NOTIZIA, UN UOMO CHE MORDE UN CANE LO E’…<br />
QUESTA LA REGOLA BASE DELLA SCELTA DI COSA METTERE O NON METTERE IN UN ARTICOLO E PER LE PARTI9E DI CHAMPIONS DI MARTEDI’ SERA LA NOTIZIA NON E’ L’INTER CHE SI QUALIFICA, MA LA VITTORIA DEL NAPOLI SUL MANCHESTER CITY.<br />
E’ STATA UNA VITTORIA DA RICORDARE PER ANNI, INDIPENDENTEMENTE DALLA QUALIFICAZIONE AGLI OTTAVI.<br />
IL NAPOLI, COME GIA’ A MANCHESTER, HA GIOCATO UNA PARTITA STRAORDINARIA PER INTENSITA’ AGONISTICA E SAGGEZZA TATTICA ED HA SAPUTO APPROFITTARE DI OGNI PUNTO DEBOLE DEL CITY.<br />
INLER NEL PRIMO TEMPO E’ STATO MAGNIFICO NELLA CORSA E GARGANO NEL FERMARE I CENTROCAMPISTI AVVERSARI ED ENTRAMBI SONO STATI CAPACI DI FAR MURO QUANDO LA PRESSIONE DEL CITY E’ DIVENTATA ASFISSIANTE.<br />
LAVEZZI HA SAPUTOI SFRUTTARE GLI SPAZI CHE GLI HANNO GENEROSAMENTE CONCESSO GLI INGLESI E CAVANI HA LASCIATO UN RICORDO INDELEBILE AI PROPRI TIFOSI E AI QUELLI DEL CITY.<br />
IL CITY, IN CONDIZIONI SMAGLIANTI DAL PUNTO DI VISTA ATLETICO (IN PREMIER HA OTTENUTO UNDICI VITTORIE E UN PAREGGIO IN DODICI PARTITE, MIGLIOR ATTACCO E MIGLIOR DIFESA) A NAPOLI HA MOSTRATO LIMITI MENTALI NON DI POOCO CONTO.<br />
AL DI LA’ DI UNA FORMAZIONE CHE POTEVA ESSERE DIVERSA (AGUERO HA CREATO PIU’ IN DIECOI MINUTI CHE DZEKO IN SETTANTA) SI E’ VISTA UNA SQUADRA DOVE E’ MANCATO IL CARATTERE, SPECIALMENTE FRA I DIFENSORI.<br />
SARA’ ANCHE LA DIFESA CHE HA PRESO MENO GOL IN INGHILTERRA, MA UNO COME LESCOTT (DA SEMPRE ABBONATO A DUE O TRE ERRORI ELEMENTARI A PARTITA) E’ PIU’ UNA GARANZIA PER GLI AVVERSARI CHE PER I COMPAGNI DI REPARTO.<br />
IL CITY RESTA UNA GRANDE SQUADRA E IL MERAVIGLIOSO PREGIO DEL NAPOLI E’ DI AVERLA BATTUTA CON UNA SEMPLICITA’ TATTYICA DISARMANTE.<br />
LESCOTT CI HA MESSO DEL SUO, MA ANCHE MANCINI NON E’ STATO DA MENO.<br />
ELEGANTE E PERSINO RICAMATO IL CALCIO DEL CITY, MA QUANDO IL NAPOLI HA CERCATO L’UNO CONTRO UNO SU LESCOTT E STATO MICIDIALE.<br />
UNA DIFESA PER NULLA PROTETTA DA UN CENTROCAMPO SIN TROPPO LEZIOSO.<br />
SILVA E BALOTELLI GLI UNICI A MERITARE UN VOTO DECOROSO E AGUERO STRANAMENTE FATTO ENTRARE A PARTITA QUASI DECISA.<br />
ADESSO LA QUALIFICAZIONE E’ NEI PIEDI DEL NAPOLI E IL CITY NON POTRA’ FARE ALTRO CHE SPERARE NEL VILLAREAL.<br />
L’INTER E’ SCESA IN CAMPO IN TURCHIA GIA’ QUALIFICATA E CON IL PAREGGIO PASSA DA PRIMA-<br />
E’ STATO QUASI UN ALLENAMENTO PER L’INTER E ALVAREZ E’ RIUSCITO A SEGNARE UN GOL DI POREGEVOLE FATTURA: STA A VEDERE CHE CONTINUANDO A GIOCARE DA TITOLARE C’E’ IL RISCHIO CHE SI RIVELI UN BUON GIOCATORE.</p>
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		<title>MORATTI E DELLA VALLE, AL FAMOSO TAVOLO SI FARANNO ACCOMPAGNARE DA DAMATO E MAZZOLENI? &#8212;&#8212; &#8212;&#8211; L&#8217;INTER CON DUE O TRE CAMPIONI COMPRATI A GENNAIO POTREBBE ARRIVARE IN ZONA CHAMPIONS.&#8212;- &#8212; NEL MILAN QUANDO E&#8217; ENTRATO PATO E&#8217; USCITO IBRAHIMOVIC: COINCIDENZA?  FORSE IL NAPOLI HA PENSATO TROPPO ALL&#8217;EUROPA E ALLE BALLE DI MERCATO &#8212;- &#8212; LUNEDI&#8217; SARO&#8217; IN CHAT DALLE 11.</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 22:32:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>12novembre1959</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[CARI NEMICI E AMICI, DOPO AVER VISTO INTER-CAGLIARI E FIORENTINA -INTER VIENE SPONTANEA UNA DOMANDA: MA AL FAMOSO TAVOLO DEL QUALE SI E&#8217; TANTO VANEGGIATO NEI GIORNI SCORSI, MORATTI SI PORTERA&#8217; DAMATO E DELLA VALLE SI FARA&#8217; ACCOMPAGNARE DA MAZZOLENI? I DUE ARBITRI HANNO DECISO LE DUE PARTITE, COSI&#8217; COIME AVEVA FATTO ROCCHI IN INTER &#8211; NAPOLI CHE TANTE POLEMICHE AVEVA SUSCITATO. DOPO IL RIGORE INVENTATO DA ROCCHI E L&#8217;ESPULSIONE (RIDICOLA) DI OBI, NESSUNO, OVVIAMENTE, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francorossi.com/2011/11/al-famoso-tavolo-moratti-e-della-valle-si-faranno-accompagnare-da-damato-e-mazzoleni-linter-con-due-o-tre-campioni-comprati-a-gennaio-potrebbe-arrivare-in-zona-champions-nel-m/tavolo/" rel="attachment wp-att-13380"><img src="http://www.francorossi.com/wp-content/uploads/tavolo.png" alt="" title="tavolo" width="269" height="187" class="alignleft size-full wp-image-13380" /></a>CARI NEMICI E AMICI,</p>
<p>DOPO AVER VISTO INTER-CAGLIARI E FIORENTINA -INTER VIENE SPONTANEA UNA DOMANDA: MA AL FAMOSO TAVOLO DEL QUALE SI E&#8217; TANTO VANEGGIATO NEI GIORNI SCORSI, MORATTI SI PORTERA&#8217; DAMATO E DELLA VALLE SI FARA&#8217; ACCOMPAGNARE DA MAZZOLENI?</p>
<p>I DUE ARBITRI HANNO DECISO LE DUE PARTITE, COSI&#8217; COIME AVEVA FATTO ROCCHI IN INTER &#8211; NAPOLI CHE TANTE POLEMICHE AVEVA SUSCITATO.</p>
<p>DOPO IL RIGORE INVENTATO DA ROCCHI E L&#8217;ESPULSIONE (RIDICOLA) DI OBI, NESSUNO, OVVIAMENTE, AVEVA FATTO NOTARE IL PUNTEGGIO FINALE, TANTO ERA STATO AVVANTAGGIATO IL NAPOLI DA QUELL&#8217;ARBITRAGGIO.</p>
<p>IL GOL DI MOTTA ERA FUORIGIOCO NETTO E MAZZOLENI HA ANNULLATO UNA RETE REGOLARISSIMA DI SEEDORF E NEGATO UN RIGORE A PATO.</p>
<p>IL SIGNOR PAOLILLO AVEVA STREPITATO COSI&#8217; TANTO CONTRO ROCCHI CHE AVREBBE MERITATO UN&#8217;INTERDIZIONE PERPETUA.</p>
<p>MA ADESSO, NATURALMENTE, RIPRENDE L&#8217;ESPRESSIONE DI UN PERSONAGGIO DI BRAM STOKER E FORSE ASPETTERA&#8217; IL 10 DICEMBRE, GIORNO DELLA PROSSIMA LUNA PIENA.</p>
<p>DELLA VALLE E&#8217; STATO IL PRIMO A TIRAR FUORI LA STORIA DEL TAVOLO ATTORNO AL QUALE DISCUTERE, MA SICURAMENTE QUEL CHE E&#8217; ACCADUTO SABATO SERA AL FRANCHI L&#8217;AVRA&#8217; GIA&#8217; DIMENTICATO.</p>
<p>CHE L&#8217;INTER ABBIA MERITATO DI VINCERE E LA FIORENTINA DI PAREGGIARE E&#8217;M ASSOLUTAMENTE ININFLUENTE VISTO CHE IL CALCIO NON E&#8217; LA GINNASTICA DOVE ESISTE UNA GIURIA CHE DECIDE CHI MERITA E CHI NO.</p>
<p>ALLE 18,47 DI IERI STREPITOSO TITOLO DELLA GAZZETTA ONLINE: &#8220;LEGNI DI PAZZINI E ZARATE&#8221;.</p>
<p>QUALCUNO DOVRA&#8217; AVVISARLI CHE PALI E TRAVERSE NON SONO PIU&#8217; DI LEGNO DA DECENNI&#8230;</p>
<p>L&#8217;INTER COMUNQUE RECUPERA UN PO&#8217; DI PUNTI DALLA CIMA DELLA CLASSIFICA E CONFORTANTE IL GOL DI COUTINHO.</p>
<p>MORATTI HA PROMESSO UN CAMPIONE A GENNAIO ED E&#8217; SICURO CHE SE DI CAMPIONI (MA DOVE SONO, NEL REGNO DI MAGO MERLINO?) NE DOVESSERO ARRIVARE DUE O TRE, QUESTA SQUADRA POTREBBE LOTTARE PERSINO PER UN POSTO IN CHAMPIONS.</p>
<p>IL MILAN NON HA VINTO A FIRENZE MA HA ABBASTANZA CONVINTO, MA POI ALLEGRI HA VOLUTO ROVINARE TUTTO FACENDO ENTRARE PATO.</p>
<p>SINO A QUEL MOMENTO IBRA ERA STATO IL MIGLIORE FRA TUTTI, MA POI, CON IL BRASILIANO IN CAMPO SI E&#8217; AFFLOSCIATO IN MANIERA PREOCCUPANTE.</p>
<p>INSOMMA: ENTRA PATO ED ESCE IBRA.</p>
<p>IL NAPOLI, AL CONTRARIO DELL&#8217;INTER, FORSE HA TROPPO PENSATO ALLA CHAMPIONS: CERTO CHE IL TRIO DAS MARAVILHAS HA DELUSO ASSAI.</p>
<p>SOLITE BOIATE DI CALCIOMERCATO PARLANO DEL CITY INTERESSATO SIA A CAVANI (FORSE FAREBBE IL QUARTO CENTRAVANTI), DI LAVEZZI (CHE FORSE NON FAREBBE NEMMENO IL QUARTO TRA GLI ESTERNI ) E DI HAMSICK CHE FORSE TROVEREBBE POSTO IN TRIBUNA.</p>
<p>MARTEDI&#8217; COMUNQUE IL NAPOLI AVRA&#8217; LA POSSIBILITA&#8217; BATTENDO IL CITY DI RIPROPORSI PER UN PASSAGGIO AGLI OTTAVI DI CHAMPIONS, PASSAGGIO CHE SAREBBE UN BUONISSIMO RISULTATO.</p>
<p>MA LA SENSAZIONE E&#8217; CHE STAR DIETRO ALLA CHAMPIONS SI SIA GIA&#8217; BRUCIATE TROPPE POSSIBILITA&#8217; IN CAMPIONATO.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>LUNEDI&#8217; SARO&#8217; IN CHAT DALLE 11.</p>
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		<title>MARCO CI HA LASCIATO  LA NATURALEZZA, L&#8217;ESUBERANZA, LA SEMPLICITA&#8217;  E UN MERAVIGLIOSO SORRISO CHE DOBBIAMO AMARE E FARNE PARTE DI NOI STESSI</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 00:49:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>12novembre1959</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[DI LUCA SERAFINI &#8212;- Lo choc, la mestizia, il vuoto, le domande, i perché, hanno frullato le nostre anime in questi giorni. Ognuno ha vissuto la sua sofferenza, perché tutti abbiamo sofferto, ognuno ha detto la sua, perché tutti avevamo qualcosa da dire. La famiglia di Marco Simoncelli e la sua fidanzata, leggeri, quasi disarmanti per quanto sereni, ci hanno trasmesso rassegnazione, ci hanno ricordato (o insegnato) con quale, con quanta dignità si possa accettare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francorossi.com/2011/10/marco-ci-ha-lasciato-la-naturalezza-lesuberanza-la-semplicita-e-un-meraviglioso-sorriso-che-dobbiamo-amare-e-farne-parte-di-noi-stessoi/simocelli/" rel="attachment wp-att-13277"><img src="http://www.francorossi.com/wp-content/uploads/SIMOCELLI.png" alt="" title="SIMOCELLI" width="246" height="205" class="alignleft size-full wp-image-13277" /></a>DI LUCA SERAFINI</p>
<p>&#8212;-</p>
<p>Lo choc, la mestizia, il vuoto, le domande, i perché, hanno frullato le nostre anime in questi giorni.<br />
 Ognuno ha vissuto la sua sofferenza, perché tutti abbiamo sofferto, ognuno ha detto la sua, perché tutti avevamo qualcosa da dire.<br />
 La famiglia di Marco Simoncelli e la sua fidanzata, leggeri, quasi disarmanti per quanto sereni, ci hanno trasmesso rassegnazione, ci hanno ricordato (o insegnato) con quale, con quanta dignità si possa accettare come la morte faccia davvero, ineluttabilmente parte della vita. </p>
<p>Ora che la vita, la nostra breve intensissima vita terrena, prosegue e quella di Sic invece no, proviamo ad avere la forza di custodire gelosamente l’eredità che ci ha lasciato. Proviamo ad avere il coraggio di far diventare il modo di Marco, il nostro modo. Anche solo una piccola parte.<br />
Il sorriso, anzitutto. E poi la sua esuberanza. La semplicità. La naturalezza.<br />
Le virtù che lo hanno reso un nostro simpatico amico, senza conoscerlo.<br />
 Raccontano i ragazzi della redazione motori di Sport Mediaset che qualche tempo fa uno di loro criticò severamente Simoncelli per una sua caduta.<br />
 Fosse accaduta una cosa simile nel calcio dove fa il silenzio stampa chi vince, il dirigente o l’allenatore o il giocatore avrebbe rotto i ponti, negato interviste, vomitato veleni, lanciato anatemi. Sic prese il cellulare, chiamò in redazione e disse: “Vengo in studio a fare la moviola della mia caduta”.<br />
E lo fece. Gli uomini intelligenti non perdono il senso dell’ironia, dell’autocritica, della misura. Nella gioia come nella sofferenza.</p>
<p> Gli uomini miti, pacati sono a volte devastanti, esagerano quando fanno le cose che amano fare, come andare in moto. Accettano la rabbia dei colleghi, dei critici, dei tifosi, perché nel loro animo questa diventa anche la loro rabbia. Infatti sanno per primi se sbagliano, sanno per primi quando sbagliano.<br />
 La loro insofferenza sta nel fatto che non avvertono alcun bisogno di sentirselo dire.</p>
<p>Noi del calcio, abituati a cercare nelle cantine della dietrologia, sempre polemici, suscettibili, permalosi, saccenti, presuntuosi, non buttiamo via il suo modo, la sua eredità. </p>
<p>In MotoGp Marco Simoncelli non vinceva.<br />
Non ancora, almeno. Ma era assolutamente un campione: per il suo modo di essere, per il suo modo di porsi, per il suo modo di vivere. E per il suo modo di cadere, infine.<br />
Ricordiamocelo. Un po’ più a lungo, non soltanto per questi giorni di angoscia-<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
LUCA SERAFINI</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;OPINIONE DI LUCA SERAFINI: PATO E&#8217; COME UNA BELLISSIMA DONNA, VOLUBILE E CAPRICCIOSA CHE TI FA PERDERE LA TESTA, MA POI&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 22:35:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>12novembre1959</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[LUCA SERAFINI, GIORNALISTA E SCRITTORE, ESPRIME LA SUA OPINIONE SU QUANTO STA ACCADENDO A PATO. &#8212;- DI LUCA SERAFINI &#8212;&#8211; Quando lo hanno visto ridere e scherzare sulla terrazzina dell’Executive di San Siro, poco dopo aver abbandonato il campo causa l’ennesimo infortunio ai suoi muscoli di seta, molti tifosi si sono inferociti. I suoi compagni stavano sbattendo il grugno contro il muro dell’Udinese, a pochi metri da lui Ambrosini seguiva la partita preoccupato – per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francorossi.com/2011/09/pato-e-come-una-bellissima-donna-volubile-e-capricciosa-che-ti-fa-prdere-la-testa-ma-poi/maya-desnuda/" rel="attachment wp-att-13084"><img src="http://www.francorossi.com/wp-content/uploads/maya-desnuda.gif" alt="" title="maya desnuda" width="400" height="300" class="aligncenter size-full wp-image-13084" /></a>LUCA SERAFINI, GIORNALISTA E SCRITTORE, ESPRIME LA SUA OPINIONE SU QUANTO STA ACCADENDO A PATO.</p>
<p>&#8212;-</p>
<p>DI LUCA SERAFINI</p>
<p>&#8212;&#8211;<br />
 Quando lo hanno visto ridere e scherzare sulla terrazzina dell’Executive di San Siro, poco dopo aver abbandonato il campo causa l’ennesimo infortunio ai suoi muscoli di seta, molti tifosi si sono inferociti.</p>
<p> I suoi compagni stavano sbattendo il grugno contro il muro dell’Udinese, a pochi metri da lui Ambrosini seguiva la partita preoccupato – per il risultato e per la nuova tegola sulla squadra – dandogli le spalle.</p>
<p> L’ennesimo segnale di leggerezza, indolenza di Pato. Fragile, gonfiato (irrobustito?) dalla palestra, apparentemente poco istruito dall’ultima stagione culminata con uno scudetto griffato da Ibra, Robinho, Boateng, Thiago Silva, Abbiati molto prima di lui nella classifica meritocratica.<br />
 Stagione in cui è stato sonoramente fischiato da San Siro (Milan-Juventus), è finito mestamente in panchina, è stato platealmente mandato a quel paese in campo dai compagni (Lecce), è stato ripetutamente sgridato da Ibrahimovic. In Nazionale è tornato Ronaldinho,<br />
Pato invece continua ad essere un lusso sul quale a turno i C.T. verdeoro non se la sono sentita di puntare con fermezza.<br />
Nulla, non sembra che i 12 mesi alle spalle gli abbiano insegnato nulla: è ripartito ciondolante nei minuti finali contro la Lazio con un tiro finito al secondo anello. Si è illuminato a Barcellona dopo 24” come con quei festoni che a Capodanno bruciano, appunto, 24” poi si spengono. </p>
<p>Ha visto la partita in campo a Napoli.<br />
Si è arreso al primo passo dell’oca contro l’Udinese e arrivederci tra un mese.<br />
Nel frattempo sta fiorendo Cassano, nel frattempo è rientrato un esaltante Ibrahimovic, nel frattempo sta guarendo Robinho, nel frattempo scalpita Inzaghi che strameriterebbe più attenzione e più spazio.<br />
Oggi in un’ipotetica gerarchia della rabbia, dell’impegno, della voglia, della cattiveria, Pato sarebbe il quinto dei 5 attaccanti a disposizione di Allegri. Che in campo ne mette soltanto 2 alla volta. Rischierebbe la tribuna.<br />
Un’esagerazione? Non a San Siro.<br />
San Siro abbandona impietosamente Rivera al secondo passaggio sbagliato, Van Basten al secondo gol fallito, Albertini alla seconda partita sottotono, Gullit al secondo litigio con qualche compagno, Seedorf alla seconda consecutiva danza immobile intorno alla palla, Taiwo se al secondo pallone non sfonda la rete o al secondo scatto non travolge mezza squadra avversaria. San Siro esagera sempre in fatto di esigenza, l’esigente esagera nell’insofferenza, nelle pretese, nel rigore che finisce spesso col confondere col rispetto o con la sua mancanza di…</p>
<p>Pato dovrebbe incominciare ad affilare le armi per concorrere alla classifica cannonieri in Italia, al Pallone d’oro, alla Champions League. Pato col suo talento ha vinto alla nascita un gettone d’oro ogni 2 partite: potrebbe investirlo in ambizioni infinite e grandi traguardi, sembra invece accontentarsi di spenderlo e basta.<br />
E’ testardo solo nel non voler prendere esempio da chi mangia l’erba a 37 anni come Pippo Inzaghi, a chi si allenava duramente a 40 come Maldini e Costacurta, a chi non si accontenta di essere naturalmente bravo, ma punta a migliorarsi giorno dopo giorno. Come i veri numeri uno.<br />
Pato si ama come una donna stupenda che ti regala notti d’amore indimenticabili, luce negli occhi, sembra esserti fedele, ma non perde vizi, capricci, pigrizia, svogliatezza.<br />
 E’ infantile, vezzosa, amabile. Passa le giornate sul divano, sul lettino a bordo-piscina, nemmeno lo shopping la attrae, viene malvolentieri in viaggio in vacanza, preferirebbe rimanere nei paraggi.<br />
 Non si esalta per i regali, non ama le improvvisate, raramente a letto ti cerca per prima.<br />
 Continui ad amarla finendo per detestarla, ma mai potresti pensare di vederla ridere ed entusiasmarsi insieme a qualcun altro.<br />
 Quindi non la lasceresti, per nessuna ragione al mondo, anche se ti sorprendi spesso a interrogarti, a dubitare, a pensare: come sarebbe la mia vita con una donna un po’ meno bella, ma più partecipe, più coinvolta, più intraprendente?<br />
 La tentazione sembra avere il sopravvento, quando alle spalle nello specchio ti appare lei, angelica, eterea, satanica.<br />
Bellissima. E dopo 24” sei già in estasi nel più dolce degli orgasmi. L’uomo innamorato, l’amante passionale, il tifoso, è debole, vulnerabile.<br />
Gli basta un sorrisino, un vezzo, un bacetto, un capezzolo, un gol, per crollare davanti a lei.<br />
Per crollare davanti a Pato. Fanculo a lei<br />
. E a Pato.</p>
<p>LUCA SERAFINI </p>
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		<title>IN RICORDO DI FRANCO GRIGOLETTI, GRANDE GIORNALISTA E STRAORDINARIA PERSONA, UN DELICATO E COMMOVENTE ARTICOLO DI OSCAR ELENI, ALTRO FUORICLASSE DI QUESTO MESTIERE</title>
		<link>http://www.francorossi.com/2011/08/in-ricordo-di-franco-grigoletti-grande-giornalista-e-straordinaria-persona-un-delicato-e-commovente-articolo-di-oscar-eleni-altro-fuoriclasse-di-questo-mestiere/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Aug 2011 19:36:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>12novembre1959</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ MORTO FRANCO GRIGOLETTI, MAESTRO DI GIORNALISMO, CAPO DELLA REDAZIONE SPORTIVA DEL GIORNO NELLA QUALE HO AVUTO LA FORTUNA DI LAVORARE. FRANCO GRIGOLETTI E’ STATO IL GIORNALISTA DAL QUALE HO IMPARATO DI PIU’. ERA UN GRANDE GIORNALISTA E UNA PERSONA STRAORDINARIA. LO RICORDO IN QUESTO SITO CON UN ARTICOLO DELICATO E COMMOVENTE DI OSCAR ELENI, ALTRO FUORICLASSE DI QUESTO MESTIERE. E’ UN ARTICOLO, QUESTO DI OSCAR ELENI, CHE AVREI VOLUTO SCRIVERE IO. SE NE FOSSI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francorossi.com/2011/08/in-ricordo-di-franco-grigoletti-grande-giornalista-e-straordinaria-persona-un-delicato-e-commovente-articolo-di-oscar-eleni-altro-fuoriclasse-di-questo-mestiere/giornale/" rel="attachment wp-att-12775"><img src="http://www.francorossi.com/wp-content/uploads/GIORNALE.jpg" alt="" title="GIORNALE" width="240" height="180" class="aligncenter size-full wp-image-12775" /></a>E’ MORTO FRANCO GRIGOLETTI, MAESTRO DI GIORNALISMO, CAPO DELLA REDAZIONE SPORTIVA DEL GIORNO NELLA QUALE HO AVUTO LA FORTUNA DI LAVORARE.</p>
<p>FRANCO GRIGOLETTI E’ STATO IL GIORNALISTA DAL QUALE HO IMPARATO DI PIU’.</p>
<p>ERA UN GRANDE GIORNALISTA E UNA PERSONA STRAORDINARIA.</p>
<p>LO RICORDO IN QUESTO SITO CON UN ARTICOLO DELICATO E COMMOVENTE DI OSCAR ELENI, ALTRO FUORICLASSE DI QUESTO MESTIERE.<br />
E’ UN ARTICOLO, QUESTO DI OSCAR ELENI, CHE AVREI VOLUTO SCRIVERE IO.</p>
<p>SE NE FOSSI STATO CAPACE.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>DI OSCAR ELENI</p>
<p>In memoria di Franco Grigoletti che ora dorme sulla collina dove sono Gianni, Gigi,il sciur Aldo e l’Alfredo, il Klinger, il cavalier Maggiò, insomma tutti quelli che erano parte della nostra vita di zingari, felici di zingarate che non faremo più, innamorati della vita come piaceva a noi, con tavole dove potevi dormire fino all’alba per ricominciare il giorno dopo.<br />
Dove sono questi amici, l’abulico, l’atletico, il buffone, l’ubriacone, il rissoso non lo sappiamo, ma certo sono tutti a riposare sulla collina come li avrebbe ricordati un Lee Masters meno gottoso di chi scrive, ma è sicuro che non ci saranno lacrime, monade, sarà un momento speciale ed dillo pure allo Squallidone Trevisani che anche per lui restano più rimpianti che lacrime. Caro Grigo non arrabbiarti subito perché avrai difficoltà ad aprire questo allegato che è atto di fede, amicizia per sempre, mezzo comune in questa barbarie per potersi parlare anche vivendo in mondi diversi. Se hai difficoltà a leggere aspetta di incontrare Giannino Menichelli che, di sicuro, cercherà di spiegarti perché quella volta non giocò il settebello e per non farti urlare come sotto il cielo di Amblar preparerà un bella frittatona con le primule.<br />
Beato te che vai a a trovarli mentre noi restiamo qui in mano a questi uomini zozzi, sicuri di non avere un domani, sicuri di non poter dire niente di buono a quelli che si affacciano adesso al grande caos. Ti sei rifiutato di stare con noi e lo capisco. Meglio andare a cercare i vecchi amici altrove, nel mondo iperuraneo di chi cadde da questo ponte perché non aveva più voglia di starli a guardare, sentire,mentre si sbrodolavano addosso. Franco, davvero franco, Grigoletti e il suo mondo fatto di notti senza fine, di libri che non lo stancavano mai, di gioie e dolori legati alle passioni sportive, al Moser, alla Juventus, al Cesare Rubini che voleva proprio ritrovarti perché l&#8217;epopea delle scarpette rosse era finita nelle mani di un finto roveretano, e non soltanto a quelle perché, caro Grigo, lo so benissimo che ti piaceva quel tipo capace di scrivere viva Stalin sui muri di Monza. Ho avvisato chi potevo, chi c’era, chi ti voleva così bene che dandomi la notizia ha lasciato che parlassero le sue lacrime. Ho parlato con Boscia e ti abbraccia, stringe forte anche la Franca, ma sono cose che tu già sapevi.<br />
Così come sapevi che qui non c’era più un palle lesse da tormentare, questi di oggi sono permalosi e guai a criticarli. Se hai tempo guarda pure più in basso, ma troverai la fufferia del mar morto cestistico dove l’egoismo rende tutto più difficile, per non parlare del mar morto dove viviamo aspettando che gli uomini della speculazione mandino tutti al macero. Un mondo dove dicono di essere tutti in perdita e poi ecco andare in scena la pantomima della Bologna ex città del basket dove un tale, si chiama Sacrati, sarebbe stato il tuo pane quotidiano per paralare alle troppe suocere in modo che le troppe nuore potessero intentendere, resiste su una barricata dove ha un mobile come difesae una sedia come giaciglio. Questo uomo ha perso un sacco di soldi, almeno così dice, ma resiste per difendere la sua Fortitudo spalleggiato dal Sabateo virtussino. Sua? Fortitudo? Roba da portarli tutti sulla Garisenda che è storta e poi farlo volare fino agli Asinelli andando oltre l’ultima montagnola.<br />
Fra poco sarà eurobasket in Lituania e ci sarei venuto con te per l’ultima zingarata, tanto per staccarsi da questo mondo senza rimpianti perché non avresti trovato uno di tuo gusto. Ci si vede caro Grigo. Per questo mestiere, per il lavoro del giornalista hai fatto più tu di tutti quei pinguini che pontificano anche oggi, che straparlano. Se incontri il tuo amico Gianmaria digli pure che gli odierni guitti da telesbanco lo rivalutano in pieno, anche se ci sembrava difficile ammettere una cosa del genere. Eri geniale, eri splendido, eri qualcosa che non ho mai più ritrovato. Eri bellissimo fra le tue trote, eri stupendo anche quando ti avevano proibito di ricordare che nelle cantine Indrizzi potevi entrare, ma non fermarti. Lo sapevo, quando sono venuto a trovarti due anni fa per un compleanno alla De Pero, che non ci saremmo più ritrovati. Sono cose che si sentono e si capiscono guardando gli occhi di chi era sempre zingaro nel mondo, era a Manila, era ad Atlanta, era in redaziun, era ovunque. Complicità. Ci si vede caro Grigo e ti racconterò persino del Din Don Campana bulimico che scrive anche più dei giorni in cui era in Gazzetta. Lo fa su un sito che tu non sei mai riuscito ad aprire. Se col Gianni ci riuscite scrivetegli e se tornate a litigare vi giuro che arrivo presto.</p>
<p>OSCAR ELENI<br />
.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>USCI&#8217; DAL GHETTO PER ILLUMINARE, CON I SUOI OCCHI SPIRITATI, LE &#8220;NOTTI MAGICHE&#8221; DEL MONDIALE 1990</title>
		<link>http://www.francorossi.com/2011/06/usci-dal-ghetto-per-illuminare-con-i-suoi-occhi-spirati-le-noitti-magiche-del-mondiale-1990/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 17:54:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>12novembre1959</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[DAL MIO LIBRO “PERDA IL MIGLIORE” IL CAPITOLO DEDICATO AL PERSONAGGIO CHE NEL 1990 FU PROTAGONISTA DEL MONDIALE: SALVATORE SCHILLACI. LO RIPROPONGO PER QUEI GIOVANI CHE NON HANNO AVUTO LA FORTUNA DI VIVERE QUEL PERIODO. ….. ———————- DI FRANCO ROSSI …………………… L’eroe delle notti magiche ha gli occhi invasati di chi viene da una vita povera e dal ghetto del Cep, il quartiere palermitano dove il calcio, con il suo cocktail di forza, tecnica e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francorossi.com/2011/06/usci-dal-ghetto-per-illuminare-con-i-suoi-occhi-spirati-le-noitti-magiche-del-mondiale-1990/schillaci-2/" rel="attachment wp-att-12349"><img src="http://www.francorossi.com/wp-content/uploads/SCHILLACI1.bmp" alt="" title="SCHILLACI" class="aligncenter size-full wp-image-12349" /></a>DAL MIO LIBRO “PERDA IL MIGLIORE” IL CAPITOLO DEDICATO AL PERSONAGGIO CHE NEL 1990 FU PROTAGONISTA DEL MONDIALE: SALVATORE SCHILLACI.</p>
<p>LO RIPROPONGO PER QUEI GIOVANI CHE NON HANNO AVUTO LA FORTUNA DI VIVERE QUEL PERIODO.</p>
<p>…..</p>
<p>———————-</p>
<p>DI FRANCO ROSSI</p>
<p>……………………</p>
<p>L’eroe delle notti magiche ha gli occhi invasati di chi viene da una<br />
vita povera e dal ghetto del Cep, il quartiere palermitano dove il calcio,<br />
con il suo cocktail di forza, tecnica e agonismo, rappresenta l’unico<br />
passaporto per uscirne.</p>
<p>Non è facile spiegare perchè Salvatore Schillaci<br />
diventa il simbolo di tutta l’Italia durante i Mondiali del 1990. Gli occhi<br />
grandi, stupiti e sorpresi, attraversati da lampi di aggressività animale,<br />
non bastano a spiegarlo, nè tanto meno i gol.</p>
<p>Otto anni prima quelli di Paolo Rossi erano stati decisivi per far vincere agli azzurri il titolo mondiale, quelli di Schillaci nel 1990 sono soltanto sufficienti per arrivare terzi.</p>
<p>E allora perchè sotto il cognome di un siciliano, che parla<br />
sgrammaticato e usa i congiuntivi in maniera personalissima, tutti gli<br />
italiani, d’incanto, si sentono riuniti?</p>
<p>Quando arrivò alla Juve, acquistato dal Messina, tutti pensarono che mai<br />
e poi mai avrebbe giocato in bianconero, C’era la convinzione che fosse<br />
girato al Torino per avere il brasiliano Muller. E invece con la Juve è<br />
diventato campione, con la nazionale un idolo.</p>
<p>Difficile capire per chi è nato mille chilometri lontano dal Centro<br />
elementare pericolosi, traduzione poliziesca del quartiere palermitano<br />
Cep da dove proviene.</p>
<p>Un tempo, lì sotto il Monte Pellegrino, nelle loro<br />
straordinarie ville, passavano le ferie gli aristocratici, e in una di queste<br />
Luchino Visconti giro molte scene de “Il Gattopardo”.</p>
<p>Successivamente gli aristocratici se ne andarono e al posto delle eleganti dimore fu costruito, nel delirio urbanistico-mafioso della città, un orrendo quartiere periferico, dove violenza, emarginazione, ignoranza trovano terreno fertile per crescere.</p>
<p>Uscire onesti dal Cep non è facile e ancor più difficile è<br />
uscirne con un lavoro.</p>
<p>Eppure a tredici anni Totò Schillaci un lavoro<br />
l’aveva: da Nino Barone a cambiar gomme.</p>
<p>In casa le cose andavano<br />
male e le centomila al mese del ragazzino – che sarebbero diventate<br />
281mila nel 1981 – servivano eccome. Anzi erano indispensabili.</p>
<p>Mimmo,il padre, un po’ faceva in carpentiere, un po’ faceva il<br />
disoccupato. Rosalia, Giuseppe e Giovanni eran troppo piccoli per<br />
cercare quattrini e la madre, Giovanna, faticava assai nel mettere<br />
assieme il pranzo con la cena.</p>
<p>Totò non teneva animo per lo studio, avrebbe stentato a superare le<br />
elementari alla Crispi e le medie alla Cucchiara, ma nel calcio, si che se<br />
la cavava.</p>
<p>Diventare calciatori è da quelle parti, un mezzo per uscire dal<br />
ghetto, come il basket, il baseball e l’atletica in quelli americani. Così<br />
ecco lo Schillaci bambino giocare tra gli “Aquilotti Amat” e Angelo<br />
Chianello, carroziere al Cep con patentino da allenatore di terza<br />
categoria, dire ancor oggi con voce piena d’orgoglio: “Totò Schillaci l’ho<br />
scoperto io….”</p>
<p>Era un ragazzo gracile che correva, però, senza soste,<br />
non possedeva alcuna base tecnica, ma cosa importava?</p>
<p>L’Angelo Chianello lo volle subito con sè. “Tutto ciò che Totò sa di calcio l’ha<br />
imparato da me”.</p>
<p>Ad essere onesti c’è da dire che forse di calcio Totò<br />
non ha imparato granchè. Nè avrebbe potuto.</p>
<p>Nel calcio, come nella vita,<br />
Totò ha sempre seguito l’istinto, piuttosto che le regole. D’istinto aveva<br />
capito, da adolescente, che soltanto con il calcio sarebbe evaso dal Cep,<br />
e d’istinto andava avanti, facendosi strada tra i giovani calciatori<br />
palermitani, finchè Salvatore Massimino, presidente del Messina, fiutò<br />
nel ragazzo il campione.</p>
<p>Se lo portò in squadra per venticinque milioni. A<br />
Totò duecentocinquantamila al mese, più naturalmente il costo della<br />
pensione: da Celeste. Era il 1982 e l’Italia tutta invadeva le piazze per<br />
inneggiare agli azzurri campioni del mondo in Spagna.</p>
<p>Schillaci è preso in cura da Francesco Curro e dal dottor Filippo Ricciardi, medico sociale.</p>
<p>Inizia la sua carriera di professionista con determinazione e<br />
feroce volontà di riuscire. Viene acquistato dalla Juventus e finisce in<br />
nazionale.</p>
<p>E proprio con la maglia azzurra incendia le notti magiche di<br />
Italia ’90.</p>
<p>Negli occhi di Totò, nei gesti furenti, nell’espressioni che<br />
farebbero la felicità di qualsiasi psichiatra, c’è tutta la classe di un<br />
grande campione, anche se al livello dei Mondiali, ha vissuto (e ballato)<br />
una sola estate.</p>
<p>Per un istintivo come Schillaci, che significato ha la<br />
parola classe?</p>
<p>Il significato di chi usa ogni fibra muscolare, anche la più<br />
profonda per raggiungere, prima del difensore avversario la palla da<br />
scaraventare in rete e di chi rivolge ogni pensiero e animo allo scopo di<br />
raggiungere lo scopo che si è prefissi.</p>
<p>E’ la trance agonistica. Quella che<br />
permette a Totò di segnare sei gol al Mondiale.</p>
<p>Dopo i fasti di Italia ’90 comincia per Totò la lenta via del tramonto. Non si<br />
ripeterà più, lo scrittore o il regista che nella loro Opera prima dicono<br />
tutto: il “dopo” non sarà più lo stesso.</p>
<p>Anzi, non avrà più senso.</p>
<p>Finisce la sua carriera in Giappone, notti non più magiche ma d’Oriente.</p>
<p>Firma il contratto nell’aprile del 1994 e quello stesso dicembre vado a<br />
trovarlo, una visita di cortesia, sono a Tokio per la Toyota Cup tra Milan e<br />
Velez Sarsfield e rivederlo più che un dovere, è un piacere.</p>
<p>I ragazzini giapponesi vanno matti per Schillaci, uno così lontano dal loro mondo.</p>
<p>Un siciliano nella terra dell’ikebana, dell’origami e del “Teatro No”: cosa<br />
potrebbe essrci di più contrastante?</p>
<p>“Nulla sapevo, tutto mi incuriosiva. Mi trovo bene? Certo, qui ho trovato l’America. Per guadagnare quello che guadagno in un anno in Giappone, in Italia dovrei giocare almeno tre campionati. Niente è più lontano da me, dalla mia Sicilia, di questo Paese dove quando una persona ti sorride non sai se è triste o allegro, e se ha la testa bassa non sai se è allegro o triste. Non ho imparato una parola di giapponese, ma se dico qualcosa in siciliano, magari<br />
mettendoci dentro qualche espressione siciliana, tipo minchia, ho<br />
l’impressione che mi capiscano. Non ho nostalgia dell’Italia, sono felice di<br />
essere qui, nessuno mi obbligò…All’Italia ho dato tutto, vero, vorrà dire<br />
che la mia rabbia, la mia grinta, questo mio istinto che mai mi fa tirare<br />
indietro il piede, continuerò a darlo a questa squadra giapponese che ha<br />
creduto in me. Noialtri siciliani da sempre siamo abituati ad emigrare e<br />
io mi considero un emigrante fortunato. Oh, guarda che nelle partite<br />
dell’Jwata ci sono 38 mila spettatori fissi, mica pochi. E qui mi<br />
considerano un idolo, la mia maglietta viene venduta a 150 dollari nei<br />
negozi di Tokio e le ordinazioni finiscono subito. Entro breve tempo<br />
voglio imparare almeno una cosa: a firmare gli autografi con gli<br />
ideogrammi. Sarei il primo calciatore italiano a farlo¯.</p>
<p>Una stretta di mano e se va. Firmando decine d’autografi con la grafia di<br />
casa nostra.</p>
<p>Ma ancora per poco.</p>
<p>FRANCO ROSSI</p>
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