16/10/11
L’OPINIONE DI SIMONE STENTI: VUCINIC E’ BRAVO, MA GLI MANCA IL COLPO DEL K.O.
SIMONE STENTI, SCRITTORE E GIORNALISTA, JUVENTINO DOC, ESPRIME LA SUA OPINIONE SULL’ATTUALE MOMENTO DELLA SUA SQUADRA.
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DI SIMONE STENTI
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Come quei pesi Mosca o Welter che ronzano, ronzano e jab, jab, ma non
colpiscono mai con un diretto da K.O., questa Juve corre, pressa, tiene palla
e non tira mai in porta. Reato grave, se la sera prima l’Inter affonda nelle
secche della zona retrocessione e il Milan vince, perchè il Palermo ha perso
l’aereo e non è¨ mai arrivato a Milano.
Per motivi opposti, a Verona si
doveva tentare tutto il possibile per vincere: vuoi per salutare per sempre i
nerazzurri, vuoi per sgonfiare l’ingiustificata prosopopea rossonera.<
Invece, Conte ha pensato di schierare la stessa formazione della partita vinta
col Milan.
Non può certo essere Mirko Vucinic il nostro letale uppercut al mento
dell’avversario, il colpo che stende.
Si sa che il montenegrino assicura un
rendimento costante come un orologio a cucù rotto, una partita da Dio e tre da
spettatore.
La statistica è lì dimostrarcelo: nella miglior stagione ha
segnato 14 gol, nelle altre è rimasto sul limite della doppia cifra.
Un anno
sopra di un soffio, l’altro sotto, ma sempre lì sta.
Per stendere il
campionato serve invece un peso massimo, un attaccante da almeno 20 gol.
Avendo
Matri in panchina e Quagliarella in tribuna la perplessità della scelta di Verona
si fanno pressanti.
A Conte per trovare il rimedio giusto non serve neppure
scomodare le strategie di Marotta: basta mettere in campo almeno uno dei bomber
che ha.
E spostare Mirko (o il Capitano) come seconda punta.
E,
natural
mente, dare un mesetto di riposo a Krasic, che ormai non c’è più con la
testa. Recuperarlo vuol dire lavorare di fine psicologia, ma non è¨ possibile
vederlo in campo ridotto così.
Invece, piace molto come sta interpretando la
sua nuova stagione della vita il Capitano: si allena, gioca (bene) quando può,
accetta ogni decisione dell’allenatore e non fiata.
Un vero Capitano.
Comunque, per non perdere il buon umore che questo pareggio avrebbe potuto
rovinare, stasera basta leggere la classifica dal fondo.
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SIMONE STENTI
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