“IL LUSTRO DELL’INTER”: CINQUE ANNI APPENA NATI

Cinque anni di gloria dopo il vuoto.
Dopo le sconfitte, le delusioni, e il 5 maggio. Un quinquennio, appunto un “lustro”, passato ad alzare coppe al vento, con i coriandoli sparati in aria a mo’ di festa, per celebrare i successi falliti un tempo e centrati uno in fila all’altro al fine di rispolverare gli antichi fasti.

L’Inter del secondo regno Moratti, abituata a vivere con il ricordo della prima era di papà Angelo, ha finalmente riportato a casa la coppa dalle grandi orecchie, dopo un lustro vissuto in pieno dominio nazionale, ma con scarsi risultati a livello europeo.

Ci sono voluti Mourinho e una nuova infarinata di fenomeni un’estate fa, aggiunti ad una base già molto solida, costituita dai Cambiasso e dagli Zanetti. Gente dalla volontà ferrea che ha imparato a vincere anche grazie al contributo di chi ha lasciato Milano da tempo, come Zlatan Ibrahimovic o Roberto Mancini.

In mezzo all’ondata di trionfi, tra Coppe e Supercoppe, un fenomeno in ascesa come Mario Balotelli e gli scontri verbali a distanza con i rivali storici, Moggi su tutti.

Un tourbillon nato quando due interisti per antonomasia, Facchetti e Prisco, avevano già lasciato questo mondo.

Si sono persi “Il lustro dell’Inter”, un piccolo arco temporale in cui la Beneamata ha ripreso vita, nonché il titolo dell’opera prima di Mattia Todisco, giovane cronista di fede interista che ha voluto suggellare le recenti vittorie attraverso la descrizione dei personaggi più importanti di stanza nella Milano nerazzurra.

Dal libro, in vendita dallo scorso 17 giugno, prende nome anche un blog (illustrodellinter.blogspot.com) che si occupa di seguire le vicende di casa Inter.

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“Il Lustro dell’Inter”, FBE Edizioni, 12.50 euro.

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