• Perchè i ricchi possono fare voto di povertà e i poveri non quello di ricchezza? 

KAKA’ DICE SI’ AL CITY… INTER: PASSA IN COPPA MA…

IL MANCHESTER CITY SI E’ PRESENTATO ALLA SEDE DEL MILAN E HA FATTO UN’OFFERTA PER KAKA’ E DIDA.
NON SI E’ MAI VISTO (A PARTE IL MILAN PER SUAZO) TRATTARE UN ACQUISTO SENZA IL BENESTARE DEL GIOCATORE, QUINDI…
L’OFFERTA A KAKA’ E’ STATA DI 100 MILIONI PER 5 ANNI, LA STESSA CIFRA OFFERTA PER IL CARTELLINO.
ENIGMA BERLUSCONI CHE DICE: SPERIAMO CHEDI RESTI DIMENTICANDO (FORSE) CHE DIPENDE DA LUI E NON DAL GIOCATORE.
L’INTER AGEVOLATA DALL’ARBITRO (RIGORE INVENTATO E MANCATA ESPULSIONE DI MUNTARI) VA NEI QUARTI DI COPPA ITALIA MA DENUNCIA UN’ASSOLòUTA E PREOCCUPANTE CARENZA DI GIOCO.

Cari nemici e amici, qualcosa sul mercato si muove ed è qualcosa di grande e in uscita.

Il Manchester City, la società più ricca del mondo, dopo l’acquisto di Robinho continua a pensare in grande e martedì si è presentato nella sede del Milan facendo una di quelle offerte rese note da Il Padrino: una di quelle che non si possono rifiutare.

Naturalmente prima ha trovato l’accordo con il brasiliano (senza sarebbe stata inutile la visita in Via Turati) sulla base di 100 milioni (netti, naturalmente) per cinque anni e poi ha messo sul tavolo della trattaiva cento milioni di euro per il cartellino di Kakà e quello di Dida.

In passato il Milan aveva sempre sdegnosamente rifiutato persino di intavolare la trattativa, ma stavolta…

Stavolta a sorprendere tutti è stato Berlusconi che ha dichiarato: spero che Kakà non se ne vada.

Visto che la cessione dipende esclusivamente da lui, le parole del patron del Milan sono perlomeno sospette.

Di certo c’è che Kakà di questo Milan è un po’ stufo (l’acquisto di Ronaldinho non gli ha fatto certo piacere) ed è molto mprobhabile che alla fine la spunti.

Sarebbe la un inedito la cessione di un campione da parte del Milan visto che non è mai accaduto (nemmeno nel pre-Berlusconi) ma spesso c’è una prima volta per tutto.

L’arbitro Gava ha rovinato una npartita che si annunciava straordinaria: quella di San Siro.

Ha inventato un rigore per i nerazzurri (e ha anche esagerato nell’espulsione a Biava) e poi non ha mostrato il cartellino rosso a Muntari alm quale sembra che gli arbitri abbiano concesso licenza di fare tutto.

In dieci, giocando benissimo) il Genoa ha retto per settanta minuti e poi è crollato nei supplementari dopo una papera del portiere.

Dall’Inter la conferma di avere un malessere congenito nei confronti delle squadre che giocano a calcio e di non saper trovare le contromisure tattiche adeguate (solo palloni in mezzo sperando nel colpo di testa decisivo) quando si trova in vantaggio numerico, come già era accaduto mpropripo contro il Genoa in campionato.

Fortuna (per l’Inter) che in campionato din squadre che giocano bene al calcio ce ne sono poche.

OGGI SARO’ IN CHAT DALLE 11.
RIMARRO’ 15 MINUTI E SE NON CI SARA’ NESSUNO ME NE ANDRO’, ALTRIMENTI RESTERO’ A PARLARE DI CALCIO (E ANCHE ALTRO) SINO ALLE 12.

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