25/03/08
CONTRO L’INTER (DOPO L’INTER) ANCHE GLI ALTRI
L’Inter non ha perso per il gol in fuorigioco di Camoranesi (l’errore dell’arbitro dovranno fa parte del gioco dovranno e capirlo un po’ tutti),a per il semplicissimo motivo che la Juve nei novanta minuti è stata più forte.
E già come contro la Roma c’è stato Julio Cesar ad evitare la goleada.
L’Inter non è stata lucida, ha accusato le assenze (Vieira e Cambiasso) e le presenze (Materazzi e Ibrahimovic) e ne è venuta fuori una partita giocata confusamente dai nerazzurri che, ancora una volta hanno mostrato limiti troppo negativi a centrocampo, dove l’assenza di un leader vero si fa sentire ogni partita di più.
Tanto per semplificare: se l’Inter avesse Nedved, un fuoriclasse sul viale del tramonto, logoro, sfatto e sfuso, ma con un carisma che a San Siro nessuno aveva in campo, la partita sarebbe finita diversamente.
Anche Mancini, che non è mai stato difeso dalla società, che è inviso a Moratti, a Paolillo, a Branca, a Combi e a tutti quelli che sognano il ritorno ai vecchi tempi, ai tempi beati quando l’Inter non vinceva niente di niente, anche Mancini, dicevo, ci ha messo del suo.
Materazzi è stato il peggiore e farlo giocare in quelle condizioni (che sono le stesse delle ultime partite) è stato come regalare un avversario che già di per se stesso era forte.
Rivas è in condizioni ottime, è in crescendo di condizione e oggi come oggi offre garanzie ben superiori (di almeno mille volte) di quelle di Materazzi che ormai è un giocatore anni Cinquanta, nel senso che gioca come un cinquantenne.
Moratti due settimane fa disse che il rinnovo di Ibrahimovic era pronto, ma allora perché non gliel’ha fatto firmare?
Lo svedese, come quando era alla Juve, soffre la crisi del secondo anno: il primo lo gioca a livelli stratosferici, nel secondo vuole il raddoppio dell’ingaggio: o glielo concedono o hanno un giocatore dimezzato.
Paolillo, che è il direttore generale, prima o poi dovrà giustificare tutto quel che l’Inter sta facendo per lui e per i suoi cari…: cominci risolvendo il problema Ibrahimovic.
Nella Juve Nedved su tutti e poi Chiellini mentre Sissoko, a parte qualche fallo di troppo, potrebbe diventare il Furino del 2000.
Trezeguet merita un applauso a parte, la sua percentuale di palle gol realizzate è la più alta fra tutti i calciatori in circolazione, non solo in Italia.
Vista l’Inter, vista la Roma e visto il calendario cambia poco per la lotta per lo scudetto.
Cambia qualcosa per la zona Champions: la Juve ormai non ha problemi, mentre il Milan deve guardarsi oltre che dalla Fiorentina che gli sta davanti, anche dall’Udinese che sembra tornata al meglio.
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